Un ostello in montagna che ricorda la casa della nonna

Visita all'ostello Pr' tatko presso il centro sciistico Kranjska gora.

L'ostello Pr' tatko  (Da papà) si trova a Podkoren, un paese dalle ricche tradizioni presso Kranjska Gora, amena località sciistica slovena nota per le gare di Coppa del mondo di slalom e slalom gigante maschile.  L'ostello si trova in un'antica casa del paese, abitata nel corso dei secoli da numerose generazioni di contadini e artigiani. Nel 2006 la proprietaria Martina Gregori la trasformò in ostello, senza spogliarla del vecchio fascino. Noi di Casa e Trend troviamo la filosofia dell'operato di Martina davvero interessante, in quanto ha saputo preservare l'antico spirito della casa, senza rinnegare nessun aspetto della sua storia e restando fedele ai principi della sostenibilità.

 


Da piccola, tutti noi nipoti durante le vacanze ci ritrovavamo dalla nonna. La sera correvamo su per scale per invadere la grande camera da letto, facendo le capriole sui letti. Poi chiacchieravamo fino a notte fonda, finché sentivamo lo scricchiolio dei passi della nonna che saliva per le scale.

"Siete ancora svegli? Dirò alle vostre mamme che non avete fatto i bravi!"

Ogni volta il nostro paradiso vacanziero vacillava. Se le nostre mamme venissero a saperlo ... "No, nonna, stiamo già dormendo!"

Al mattino poi circondavamo il tavolo in cucina, bevevamo il latte fresco dai pentolini smaltati e mangiavamo in fretta il pane casereccio - convinti che tutto ciò durerà per sempre. E invece così non fu.
 


Spostandoci tra le stanze dell'antica casa rurale nel centro di Podkoren nel comune di Kranjska Gora, ci pare di essere tornati ai tempi delle nostre vacanze d'infanzia. Il primo piano della casa è stato trasformato in un ostello con tre camere e 14 posti letto. Al mattino, gli ospiti possono bere il caffè assieme alla proprietaria nella sua cucina. E andando a dormire nella grande camera con l'enorme lettone matrimoniale, viene proprio voglia di fare i capitomboli come una volta.

I turisti e i vacanzieri si dividono in due specie: quelli che cercano degli alloggi standard, globalizzati, e quelli che desiderano entrare nelle storie originali del luogo che stanno visitando. E anche gli alloggi si dividono in due gruppi: quelli che si adattano alle aspettative dei primi, cancellando tutte le particolarità del luogo, e quelli che dalle particolarità traggono l'opportunità per trasportare i propri ospiti in epoche e mondi diversi.

 

 

La giovane Martina è una ragazza di città, laureata in veterinaria, lavora per un'azienda farmaceutica e sta facendo un master in marketing. Durante l'infanzia passava le proprie vacanze proprio in questa casa. La sua famiglia la possiede già dal 1913, quando la proprietà vantava anche una segheria.
 

 
Nella casa natale di suo padre, Martina avrebbe voluto aprire un centro benessere. "Io e il mio fidanzato progettavamo degli alloggi con una sala riunioni, un orto con piante officinali secondo le regole della permacultura e workshop sui temi della vita sana." La ragazza la sa lunga e comunque proviene da una famiglia dedita alle scienze naturali. Suo padre è biologo, ornitologo e da sempre per hobby si occupa di apicoltura biologica, tramandata di padre in figlio. La madre è una ittiologa molto apprezzata, mentre il fratello lavora nel campo della ricerca sugli effetti medicinali dei funghi.

 

 

E per quale motivo tutti questi progetti ambiziosi vennero archiviati?  A fermare l'iniziativa della famiglia Gregori ci pensò il Comune di Kranjska Gora: il piano regolatore non permette di cambiare la destinazione d'uso della casa.

Così alcune mete vennero accantonate.
 

 

La proprietaria, viaggiatrice incallita con lo zaino in spalla, qualche anno fa si svegliò sul terrazzo di un ostello accanto al mercato cittadino nella città vecchia di Gerusalemme. La mattina presto si levarono fino al terrazzo i profumi delle spezie e della vita cittadina. Fu allora che decise che se un giorno si fosse occupata di turismo, lo avrebbe fatto proprio con questo intento: avrebbe fatto assaporare ai suoi ospiti la vita reale del luogo. Quindi, dopo aver messo nel cassetto i progetti iniziali, decise di aprire un ostello che riportasse l'ospite nel passato. "Questo è un ostello per gente che ha dei bei ricordi della propria infanzia. Prima della recessione avevamo numerosi turisti dall'Inghilterra e dall'Australia - dicevano di avere la sensazione di essere tornati nella casa della nonna. Al contrario i cechi non entravano nemmeno: dicevano che in un ambiente del genere ci stanno già a acasa. Io lo ritengo un segno del nostro desiderio di cercare le cose che non riusciamo ad ottenere a casa nostra." Ma dato che la località non richiama un numero sufficiente di turisti che fossero interessati a questo tipo di alloggio, la famiglia ha deciso di trasformare l'ostello in qualcosa di più grande e più consono alle esigenze dei turisti della zona.
 

 


Durante i lavori di addattamento nel 2006, il punto di partenza di Martina è stato lo stato reale: la casa infatti non è per niente cambiata dagli ultimi lavori di rinnovo eseguiti agli inizi del '900. Così vi possiamo trovare le tipiche decorazioni rurali in stile barocco della zona, una credenza liberty che compare negli arredi dei rustici più ambiziosi, delle sedie Thonet e dei letti anni '40. Ogni epoca vi ha lasciato qualche segno.

 

 

 


A fare da cigliegina sulla torta, in camera da letto troviamo della biancheria da letto degli anni '70, oggi così in auge. Tutto torna ... In questa stanza ci è piaciuta moltissimo anche la decorazione delle pareti risalente ai primi del '900: su un fondo grigio scuro sono stati disegnati un motivo floreale bianco e verde a rullo e una fascia decorativa con la tecnica dello stencil. La decorazione è praticamente intatta, segno del buon stato in cui versa la casa. "Abbiamo in progetto un restauro più approfondito che però non andrà a intaccare la sostanza della casa, non vogliamo alterare il suo carattere. Perciò verranno utilizzati i materiali autoctoni: il legno, la calce e la pietra. Purtroppo abbiamo dei problemi a trovare gli esperti e gli artigiani che sappiano affrontare le tecniche dell'edilizia di una volta."

 

 

 


La casa assomiglia da tempo ad una grande chioccia che accoglie sotto le sue ali chiunque sia capace di apprezzare il suo animo. Per decenni ha ospitato gitanti e viaggiatori, come riportato dai vecchi libri degli ospiti che Martina conserva con cura. Poi per decenni vi hanno villeggiato amici e parenti, i tempi sono cambiati, ma la casa non perde la sua impronta di ospitalità. Si dice che ci si dorme bene. Parte del merito va sicuramente alla spontaneità della proprietaria che non esita a condividere la propria cucina, il caffè e le proprie esperienze.

 

E perché noi di Casa e Trend siamo così entusiasti dell'ostello Pr' tatko? Per il tempo che è vi stato fermato, per l'attenzione alla parsimonia e alle strategie di sostenibilità che contraddistinguono l'agire della proprietaria Martina Gregori, che non ha esitato a utilizzare i vecchi arredi, mantenendoli nella loro funzione originale. E di conseguenza offrono anche il vantaggio di poter offire ai propri ospiti dei prezzi contenuti.

 

 

L'ostello Pr' tatko (Podkoren 72, 4280 Kranjska Gora, Slovenia; e-mail: info@prtatko.com; tel.: +386 31 479 087) è arredato in stile rustico e dispone di tre camere: due camere comuni per 4 e 8 persone e una camera privata per 4 persone, uno spazio comune (cucina, sala da pranzo e soggiorno), bagno e wc. La cucina è attrezzata è a disposizione degli ospiti, così come la lavatrice, la TV via cavo e il WiFi.

Anche i cani sono i benvenuti.

 

Potrete acquistare anche il miele della casa e i funghi medicinali da agricoltura biologica, oltretutto è possibile seguire dei mini corsi di apicultura e di micologia, per conoscere meglio i funghi che crescono nei dintorni del paese.

CasaTrend
14. gen 2011
modificato 17. gen 2011

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