Il sesso o la pasta?

Un uomo che si mette a cucinare per sedurre la propria donna è decisamente sexy. Perché per risvegliare l'eros in un incontro d'amore non c'è bisogno di cibi esotici, basta la fantasia e la passione per il cibo.

 

Il sesso o la pasta? Un uomo che si mette in cucina per sedurre la propria donna è decisamente sexy.

 

Bene, ora però rispondimi: la pasta o il letto? Ne ho abbastanza dei tuoi giochetti. Non ci sto più. Voglio i fatti.

Ti guardo mentre ti annoi a tavola e arrotoli le tagliatelle sulla forchetta, per poi farle scivolare di nuovo sul piatto. Poi le guardi desiderosa, finalmente ne arrotoli un boccone sulle forche, lo porti alla bocca, imbronci le labbra in modo che una goccia di sugo si fermi su di loro - per lasciar perdere tutto e rimettere la forchetta sul piatto.

Ehi, ragazza, non ti permetto di trattarmi così! Non avevi detto che volevi della pasta per cena? L'avevi detto o no?

Ma lo sai tu come si fa la pasta, come si setaccia la farina di grano duro per dare forma a una collina setosa, come la pelle sua tua schiena? Poi con una forchetta ho scavato una fossetta e ci ho rotto le uova, uno dopo l'altro. Mentre scivolavano lungo il pendio farinoso, pensavo alle tue dolci spalle, alla traccia della tua clavicola sotto la pella liscia, ai due colli più in basso, a come li faccio ondeggiare con i palmi delle mani ...

Ti stai leccando le labbra, eh? Sugo al pomodoro con basilico, un grande amore succulento. Vuoi del parmigiano? No? Ti stai tirando fuori dal gioco, eh?

Alle uova va aggiunto qualche cucchiaio di olio, poi incorporo un po' di farina e ne faccio un impasto molle. Pensavo ai tuoi capelli, a come ballano sul cuscino la mattina, quando ti rigiri nel letto stiracchiando e allungando le membra. Nei miei pensieri li passavo tra le dita e respiravo il loro colore del miele. Poi ho messo da parte la forchetta e ho incominciato a lavorare con le mani. Dapprima la miscela di uova scivolava tra le mie dita, così tornavo alle tue umide labbra e le baciavo come un pazzo, in modo che diventassero ancora più rosse, come i pomodori maturi mentre li sminuzzo energicamente, facendo schizzare il loro succo inebriante.
Dai, mangia, che si raffredda. No, non te ne andrai, ti conosco bene. Non farai sesso - non ne hai voglia? Non ne hai il coraggio? Allora mangia. E ascolta. Se non vuoi il formaggio, va bene. L'impasto per una buona pasta fatta in casa dev'essere duro, in modo che sulle prime sia difficile da lavorare. Mentre lo attaccavo con le mie mani, gemivo per il piacere pensando alle tue lunghe gambe, alle tue coscie sode quando mi distendo tra di loro! Dalla fatica la mia fronte si era coperta di un velo di sudore, in quell'attimo avrei voluto che  entrassi tu, ti mettessi dietro di me, appoggiando il peso del tuo corpo sulla mia schiena e mi passassi le tue sottili dita sulla fronte. Osservavo le striature bianche e gialle che man mano si trasformavano in una trama setosa e gialla - amo quella fossetta sotto le tue ginocchia, mentre la lambisco con la lingua. Lo sai come tremi per il piacere a cui finalmente ti sei resa arrendevole? Lo sai come mi affondi le dita tra i capelli e mi tiri su di te?

Se vogliamo ottenere una buona pasta, dobbiamo lavorarla per almeno un quarto d'ora. Per due che si vogliono bene, un quarto d'ora a letto non è niente. Basta solo a saziarsi della prima presenza, a catturare nei palmi delle mani i lineamenti del corpo, a disegnare con le dita l'arco sopraccigliare e la curva del naso, la circonferenza del mento e la sinuosità del collo, per raggiungere finalmente le fragole che s'induriscono tra le dita bramose. Mmmm, i tuoi capezzoli sembrano fatti per giocarci delicatamente con le dita! Per scivolare su di loro, abbracciarli con il pollice e l'indice e guardarti come ti butti indietro dal piacere ... è buono il sugo, vero? Un tocco di aglio e del basilico fresco, tutto qua. Fresco, non appassito come certe donne che si stufano di un unico uomo, di un'unica comunione, di un unico fuoco che giorno dopo giorno si spegne anche perché loro stesse non hanno contribuito a tenerlo in vita con la legna delle attenzioni.
La lavorazione rende l'impasto duro, ma elastico. Ho messo tutto me stesso nell'impastarlo, schiacciarlo e lavorarlo, così come non faccio mai con te, voglio troppo bene al tuo sodo fondoschiena. Quando sono già tutto rigido dalla brama di te, lo abbraccio con i palmi delle mani e ti stringo a me, facendoti gemere per un certo dolce terrore. Poi ti accarezzo la schiena, per farti abituare al contatto tra di noi, e tu incominci ad dischiuderti per poi diventare bramosa e incominciare a risucchiarmi dentro di te.

Ma l'impasto deve riposare, altrimenti durante la lavorazione si creerebbero degli strappi. Noi vuoi mai parlare di noi due, di quello che saremo, di come immagini il nostro rapporto. Preferisci indossare in fretta la tua maglietta, ritirandoti dall'altra parte del letto. Poi prendi la limetta e incominci a farti le unghie, come se fossi un rapace che non si lascierà più sfuggire la preda. Non mi piaci quando fai così. Stai con me o no? Se sarai tiepida, ti vomiterò dalla mia bocca.

 

Il sesso o la pasta? Un uomo che si mette in cucina per sedurre la propria donna è decisamente sexy


E tu, sei capace di tirare la pasta? Io preferisco il mattarello in legno, è gradevole al tatto. Dev'essere delle dimensioni adatte, lungo e pesane al punto giusto. Bisogna fare pressione con ritmo e regolarità, in modo che l'impasto non si laceri. Ogni tanto bisogna spolverarlo di farina, per poi tirarlo in tutte le direzioni, in modo che diventi sempre più sottile, come la lama di un coltello. Perchè mi guardi con gli occhi spalancati, davvero non lo sapevi quanto sia laborioso fare in casa della buona pasta? Scordati di quella industriale, va bene per gli uomini privi di fantasia e per le donne disperate che hanno sepolto da tempo il proprio desiderio.

Mi piace adagiare i fogli di pasta sottile su una tovaglia bianca infarinata, così si asciugano un po' e la pasta non si attaccherà mentre la taglierò. Sono come dei soli che risplendono nella mia vita come risplendi tu dopo aver fatto l'amore, quando soddisfatta resti distesa sul lenzuolo bianco, pulsante della vita nuova che si risveglia in te.

Ti voglio bene, lo sai ... ti amo - e smettila di giocare con la pasta!

Nessuno è capace di tagliare la pasta in modo così perfetto come lo faccio io, credimi! Ci sono i gentiluomini; ci sono gli uomini che ti sussurrano parole dolci all'orecchio; ci sono quelli che non smettono di attaccare - io invece sono capace di tagliare degli spaghi lunghi, sottili al punto giusto, sembrano i legacci dell'amore che ti avvolgeranno i polsi e le caviglie e ti legheranno a me. Guarda, ora che li ho cotti al dente, come avvolgono la tua forchetta! Non vorresti che le mie mani avvolgessero i tuoi polsi, mentre scivolo dentro di te?

Ti sei spavetata? Prendiamo i nidi di pasta e li buttiamo nell'acqua bollente salata - quando ti sta venendo, sei come l'acqua palpitante, le ondate impetuose mi stringono a sè in un vortice di stordimento.

Poi scoliamo la pasta, la mettiamo sul piatto il prima possibile, versiamo un po' di sugo, aggiungendo una foglia di basilico fresco ...
... mi stai guardando come una cerva appena sveglia, hai le narici dilatate e i tuoi occhi incominciano a luccicare. Sto pensando a tutte quelle volte che sono riuscito a entrare in te, quando ho raggiunto la tua essenza dischiusa e mi sono buttato nel tuo generoso abbraccio, nudo fino alla mia essenza, e tutto tuo, ho riversato in te tutto il mio amore.

 

Il sesso o la pasta? Un uomo che si mette in cucina per sedurre la propria donna è decisamente sexy

 

Ora finalmente arrotoli un lungo legaccio di pasta, tuto rossastro di pomodoro, sulla forchetta e lo porti alla bocca, lo assaggi prudentemente con la punta della lingua, poi le labbra si dischiudono soddisfatte e lentamente ti metti a succhiare il boccone fino in fondo. La destra resta bloccata in aria, mentre la sinistra ti scivola sul seno e tu gemi di piacere, e io non riesco più a trattenermi, ti prendo e ti tiro sul tavolo - e ora, vuoi il sesso o la pasta?

CasaTrend
19. gen 2011
modificato 24. gen 2011

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