Il riscaldamento a pavimento

Il riscaldamento a pavimento è una soluzione in grado di offrire consumi ridotti e prestazioni impareggiabili.

 

Il riscaldamento a pavimento è un sistema nato millenni fa grazie all’ingegno di Cinesi ed Egiziani, oggigiorno viene considerato dai grandi costruttori un impianto irrinunciabile per qualsiasi nuova costruzione.
Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio quali sono i principali materiali che compongono un sistema di riscaldamento a pavimento.

Il pannello isolante
Il primo componente che andremo ad analizzare è il pannello isolante, la base su cui poggiano le tubazioni è una delle componentistiche più importanti quando si deve realizzare un impianto radiante.
Come per tutti i prodotti che andremo ad analizzare, vi sono diverse tipologie di pannello che l’utente può installare; si passa infatti, da pannelli termoformati in polistirene a pannelli insonorizzanti per quei cantieri dove è previsto il rispetto di norme acustiche, a pannelli in rotoli per quelle casistiche dove è richiesto un maggiore apporto di calore.

 

 

 

Il tubo per il riscaldamento a pavimento
Il secondo prodotto che compone un impianto radiante è il tubo per riscaldamento a pavimento. Tubo che in funzione della pavimentazione finale che il cliente desidera installare (ceramica, legno, marmo etc) andrà posato con un passo di posa appositamente studiato. Vi sono infatti materiali, quali la ceramica, che trattenendo poco il calore permettendo un passo di posa largo e materiali, quali ad esempio il legno, che invece obbligano il progettista a tenere il tubo con un passo di posa più fitto, proprio per contrastare la maggiore resistenza che il legno offre al calore.
In ogni caso, comunque, con un dimensionamento corretto dell’impianto, qualsiasi materiale si decida di installare, il risultato finale sarà eccellente e imparagonabile a un sistema tradizionale a termosifoni.
Per le tubazioni, infine, bisogna fare distinzione fra tubazioni in polietilene (quelle maggiormente usate) e tubazioni in multistrato.

 

  


Il collettore
Altro componente importante dell’impianto è il collettore per riscaldamento a pavimento. Da qui partono tutti gli anelli e da qui è possibile eseguire regolazioni di portata nonché la termoregolazione di ciascun anello (grazie all’installazione di teste elettrotermiche). In materiale plastico (consigliato per quei casi dove è previsto anche raffrescamento radiante) o in ottone, anche in questo caso vi sono molti prodotti e molte specifiche da dover valutare. È sempre consigliabile una consulenza presso esperti del settore, per meglio comprendere quale collettore soddisfi maggiormente le esigenze dello specifico cantiere.

 

 

 

La cassetta dell'impanto di riscaldamento a pavimento
La cassetta dell'impanto di riscaldamento a pavimento è quel materiale da incassare nel muro utile per l’alloggiamento del collettore e delle colonne di alimentazione.
Normalmente si divide in cassetta per collettori in polimero e cassetta per collettori in ottone.
Va dimensionata in funzione del numero di uscite del collettore da installare e si differenza per la larghezza (altezza e profondità normalmente sono sempre uguali)

 

  


La fascia perimetrale
La fascia perimetrale, primo componente a essere posato nella realizzazione di un impianto radiante, svolge la funzione di attutire la dilatazione termica del massetto verso le parete, permettendo sì al massetto di espandersi, ma andando a fare da “cuscinetto” per evitare che spinga direttamente sulla parete.

 

  


L’additivo fluidificante
Ultimo componente che prederemo in esame è l’additivo fluidificante. Tale additivo, da miscelarsi con l’impasto di sabbia e cemento, permette al massetto sia una migliore trasmittanza termica che un elasticità maggiore, utile per evitare il sopraggiungere di crepe e spaccature nel massetto stesso (dovute altrimenti al calore apportato dal sistema)

 

 

 

Conclusioni
Il risultato della posa di tutti i materiali sopracitati, se ben dimensionati e installati, sarà un impianto in grado di girare a temperatura molto inferiore rispetto a un impianto a termosifoni (in media si va dai 30 ai 40° C) e che permetterà all’utente ridotti consumi e confort impareggiabile (l’impianto radiante scalda tutta la casa, a differenza dei termosifoni che scaldano l’aria circostante il termosifone stesso).

  


Come fare?
Per coloro che stanno costruendo o ristrutturando casa e non sanno come fare per avere l’impianto di riscaldamento a pavimento sono disponibili degli innovativi servizi online, come questa pagina di articoli per il riscaldamento a pavimento utile per tutti quegli utenti che desiderano l’impianto radiante ma non sanno come dimensionarlo, che offre un servizio rapido e gratuito di dimensionamento chiavi in mano.


Testo e foto: Riscaldamentoapavimentoprezzi.it

 
 

CasaTrend
3. feb 2014

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